Gli esseri umani hanno sempre dato alla sepoltura un’importanza profonda, circondandola di rispetto e sacralità in ogni epoca e cultura. È facile intuire, quindi, perché all’interno delle pratiche funebri ogni dettaglio abbia un significato preciso, anche quelli meno noti, come la presenza dello zinco all’interno delle casse funebri. Ti sarà forse capitato di chiederti perché in alcuni casi si parli di “cassa in legno con interno in zinco”. Ma a cosa serve davvero questo materiale? È obbligatorio in tutte le sepolture? E in quali casi viene utilizzato?
Lo zinco e il suo ruolo nella sepoltura
Lo zinco è un metallo leggero, resistente e durevole. La funzione principale dello zinco nella sepoltura è quella di isolare il corpo del defunto dall’ambiente esterno. Per questo motivo, nelle casse funebri viene impiegato come rivestimento interno, sotto forma di una lamina sottile che riveste l’interno della bara in legno.
Questo rivestimento serve a garantire la tenuta stagna della cassa: impedisce la fuoriuscita di liquidi o gas naturali prodotti durante i processi di decomposizione e, allo stesso tempo, protegge il feretro da agenti esterni come l’umidità e le infiltrazioni. In pratica, lo zinco agisce come una barriera protettiva che mantiene il corpo in condizioni igienicamente sicure e rispettose, sia per il defunto che per chi dovrà maneggiarlo durante le varie fasi del rito o in occasione di eventuali spostamenti futuri.

Questo materiale, utilizzato già nell’Ottocento per la sua resistenza alla corrosione, è oggi previsto e regolamentato da specifiche norme di polizia mortuaria. In Italia, infatti, il suo impiego è stabilito dal D.P.R. 285/1990, che disciplina nel dettaglio i casi in cui la cassa di zinco (o il rivestimento interno in lamina zincata) è obbligatoria.

Quando lo zinco è obbligatorio
Non tutte le sepolture prevedono la presenza dello zinco. In molti casi, soprattutto per le inumazioni in terra, si utilizza una semplice bara in legno, che favorisce la naturale decomposizione del corpo. Tuttavia, ci sono situazioni in cui la legge italiana impone l’uso dello zinco per ragioni igienico-sanitarie e di sicurezza.
Ecco i casi principali in cui lo zinco nella sepoltura diventa obbligatorio:
- Tumulazione in loculo o tomba muraria: lo zinco è necessario per creare una chiusura ermetica, perché il feretro viene collocato in uno spazio chiuso e non a contatto diretto con il terreno. In queste condizioni, l’assenza di ventilazione naturale potrebbe causare cattivi odori o infiltrazioni, perciò la tenuta stagna garantita dallo zinco è indispensabile.
- Trasporto del feretro fuori regione o all’estero: in questi casi lo zinco serve a evitare qualsiasi rischio di perdita di liquidi o contaminazione durante il viaggio, specialmente quando il trasporto richiede molte ore o attraversa confini internazionali.
- Sepolture prolungate: quando il feretro è destinato a restare sigillato per molti anni (ad esempio nelle tombe di famiglia), la cassa di zinco assicura una conservazione più stabile nel tempo.
- Casi di malattie infettive: in presenza di patologie contagiose o per disposizione sanitaria, la normativa può imporre il rivestimento zincato per proteggere l’ambiente esterno da possibili rischi biologici.
In tutte queste circostanze, la cassa deve essere sigillata ermeticamente tramite saldatura del coperchio zincato. È un processo tecnico e regolamentato, svolto da operatori specializzati e verificato dalle autorità sanitarie locali.
I vantaggi dello zinco nelle casse funebri
Oltre all’obbligatorietà, in determinati casi, l’uso dello zinco offre anche diversi vantaggi pratici che lo rendono una scelta apprezzata da molte agenzie funebri.
Tra i principali benefici dello zinco troviamo:
- Durata: lo zinco resiste alla corrosione e mantiene la sua integrità per decenni, anche in ambienti umidi o poco ventilati.
- Sicurezza e igiene: riduce il rischio di contaminazioni e rende più sicuro il lavoro di chi deve maneggiare la bara durante trasporti o esumazioni.
- Rispetto per l’ambiente: la tenuta ermetica evita dispersioni di sostanze organiche nel terreno o nell’aria, contribuendo a mantenere pulito l’ambiente cimiteriale.
- Conservazione del corpo: pur non bloccando la decomposizione, lo zinco la rallenta, consentendo di preservare più a lungo le condizioni del feretro.


Aspetti tecnici e curiosità sullo zinco
Vale la pena approfondire alcune curiosità sullo zinco come materiale. Si tratta di un metallo naturale, non tossico e completamente riciclabile. È facilmente modellabile e può essere ridotto in lamiere sottili (spesse solo pochi millimetri) che vengono adattate alla forma interna della bara. Durante la realizzazione, l’interno della cassa di legno viene rivestito da queste lastre e poi sigillato con saldature a stagno o a caldo, creando una chiusura perfettamente ermetica. Quando il feretro deve essere aperto, ad esempio in caso di traslazione o esumazione, la cassa di zinco viene tagliata e poi sostituita o nuovamente saldata dopo le operazioni.
Un aspetto interessante riguarda anche la gestione delle cremazioni: le casse con rivestimento in zinco non possono essere introdotte nel forno crematorio, perché il metallo potrebbe rilasciare fumi nocivi. In questi casi, la normativa impone di rimuovere il rivestimento zincato prima della cremazione o di utilizzare casse interamente in legno.
Questo dimostra come lo zinco sia utile e indispensabile in molti contesti, ma richieda anche delle competenze specifiche e procedure rigorose per essere gestito nel modo corretto e rispettoso dell’ambiente.
Un piccolo dettaglio che fa una grande differenza
Chiedersi a cosa serva lo zinco nella sepoltura può sembrare un aspetto tecnico superficiale, ma in realtà ci ricorda quanto ogni dettaglio del rito funebre sia pensato per garantire dignità, sicurezza e rispetto.
Questo metallo, invisibile agli occhi dei più, svolge un ruolo silenzioso ma fondamentale: preserva il corpo, protegge l’ambiente e consente di svolgere le operazioni cimiteriali nel modo più igienico e sicuro possibile.
Nel corso degli anni, l’uso dello zinco è diventato una vera e propria garanzia di qualità nel settore funebre, tanto che molte famiglie lo scelgono anche quando non è strettamente obbligatorio, come gesto di attenzione e cura.

Da quasi 50 anni, in Onoranze Funebri San Vittore accompagniamo le famiglie di Bergamo e provincia nella gestione di ogni fase del rito funebre, offrendo supporto concreto anche per tutti gli aspetti tecnici legati alla sepoltura, compresi la scelta del feretro e dei materiali più adeguati.
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